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Case contorte e ritorte fra loro stesse qui attorno Case contorte e ritorte fra loro stesse qui
attorno Fra le costole la bellezza di una città che lascia
un gran rimorso E le donne per queste strade innevate sono sublimi
quanto fragili Mi mancherete oh donne. Ho pianto camminando per le vie di Stoccolma Non ho potuto credere ai miei occhi nella
meraviglia di colori incantanti Pareti rosse slavate, muri pendenti si appoggiano
col loro vispo giallo agli angoli delle strade scucite E le porte di legno scolpito rimangono chiuse, le
sculture di pietra erette; un uomo offre la propria figura alla donna, lei lo
aspetta le gambe allargate distesa sulla nuova neve all’orizzonte le acque sono agitate dai venti e
richiamano nuvole grigie dal nord la luce del sole risalta, e sempre una chiesa
sbuca dal nulla E quell’impressione di capitare in un posto
diverso ogni volta irriconoscibile, sorprendente, mi fai soffrire. Manca gia, so quanto mi mancherai ora che ti devo
lasciare Non basta il tempo che ci rimane, non basta la
speranza di rientrare voglio rimaner solo durante la notte per non
addolorare chi mi accompagna sento di essermi smarrito, non so come comportarmi
né cosa fare sdraiato nel mio giaciglio Non ho più fiducia, forse sol nell’amor per te credo di non saper quel che faccio. |
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