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amore | fame | tempo | pazzia | passione | english | francais | |||||
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Case
contorte e ritorte Case contorte e ritorte su loro stesse Statue asfissiate dal freddo e quel nero che avvolge la vista togliendo
sospiri Imprigionando la forza di risplendere alla tenue luce dell’estate
scandinava Lontana, lontana dal mio 62 che all’imbrunire pietoso mi porta a casa
tagliando La vecchia città, accostando l’arcipelago per insinuarsi sulle vecchie
pietre dei viali Dove i colori sono l’arancio e il giallo e le facciate dei palazzi
asimmetrici e raggruppati gli uni sui prossimi Confortano le anime silenziose al di sotto di un cielo basso e pesante Mi sono perso per strada, ho lasciato dietro questo mio inchiostro
ricalcato e sudicio Ho sudato sotto al tropico di una diversa e rinnovata avventura
spezzandomi il cuore Cancellando un passato al quale voglio in eterno ripropormi e
stringere. Stoccolma mi ha cavato i reni, sgonfiato i polmoni seppellendo immagini
bellissime Quelle di un sabato pomeriggio quando le vetrine luccicano e la gente
ingorga le strade in un chiasso vivente soffermandosi, stringendosi vicina con
qualche occhiata, ad ogni passo. Ho perso troppo in un istante, ma brinosa rimane la riconoscenza per
un’epoca da raccontare, da vivere in eterno quando un pugnale affoga nel sangue
ed il freddo sdrucciola via il sorriso Con una donna le gambe allargate ritorna invita l’amante eretto, verso lei cede e si getta per
consolare ancor la fatica dell’essere per sempre insieme e un bel ricordo per me mentre lo rivivo solo Fra me e me. Manca la parola e
s’impenna una lieve disperazione rovinosa Come il sole quando abbaia nella neve e provoca sudore nella schiena,
prurito sulle labbra Disagio sotto alla
vita e male al cuore. È la città
d’acqua coi suoi canali sommersi dal ghiaccio vascelli esposti al giorno e la brezza marina leva agli uomini un lungo
fiato dal quale di rovescia giù una cangiante pioggia che sa di cielo azzurro e
candide nuvole. Non regge però il mio paragone la distanza annienta l’olfatto, toglie il gusto e sviscera incolpamente la vivacità dei colori. Mi sento solo come quando non capivo di esser fortunato. |
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