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Dove?
Dove.
Dove di qui?
una meta e stata assegnata alla facile esistenza
come scrivere i desideri posseduti
come scindere i mille momenti di piacevole esuberanza
ed ogni lacrima esplosa dalla fragile emozione
il domani porta la medesima ungente sostanza ed
il vizio perdura inciso nel cielo libero
la solitudine a volte allieva la pena
diviene faticoso trovare una ragione
creare il paragone
E non so dove andar adesso che il
mondo pare immenso mentre so ben si esser piccolo
adesso che non ho più alcuna certezza
del desiderio che pur mi animo sino a qui.
E forse Mary si ricorda del mio viso
e forse agitandosi mi pensa
forse qualcun altro ha mantenuto
una vicina memoria. Dove?
Fiacco del maltempo stringo la cintura
ed i denti – e stato
un lungo e sofferto sforzo arenare
in questa meditazione.
Se ho ancora fame non ho la fiducia
per saziarle, ma so che in qualche modo devo.
12-7-97
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