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Estinto
Estinto anche il radioso
istinto, rilucente da evi,
quello raccolto in me dalla primavera
dalla prima primavera
adesso placata,
è stata la zampata
a smerigliare tutto ad un tratto
e poi a calpestare il tenero entusiasmo,
un omaggio quotidiano a questa
rampante natura, i suoi moti
spesso inesplicati ed affascinanti
reclusi spesso in voluttà
provata; alla prima pioggia
al primo acquazzone che
radica un maestoso arcobaleno
prodigio eretto, muto, silenzioso
e certamente accattivante.
In polvere, clessidra ossessa,
non più bianca ma tetra
ed appesantita, giaccio evanescente:
questo secondo snoda cosi
nell'oblio totale il tempestare
che fra noi spaziava
e ci teneva per un poco coinvolti.
Un'amara scia rimane
come quei colori del cielo,
spero nessuno la rinseguì.
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