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Rotto
Rotto non
reggo in me più Il chiodo quel
chiodo che ad un muro di roccia ho impuntato martellato colla
forza del ribelle egocentrico E lamentavo comunque coloro chi chiudeva le porte Il rosso colore di un naso rotto sanguinante Me l’ hanno sbattuta in faccia Non tengo nei pugni le ruvide ossa ristrette a
pugno Le spezzate ossa demordenti il rumoroso bagliore
della lamiera Un letto disordinato non cancella il mio odore Con una birra in mano voglio scendere sino al
fiume e smaltire la pesante giornata il duro sole impietrito La rassegnazione oramai disinnescata. |