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Speranza
Dall'estate
dell'anno passato
non succedeva qualcosa più del genere dal corpo
esangue stroncato vivo dissolto dalle
addolorate stelle svanenti novelle nella luce su strade
senza mai fine
persi per un pensiero lontano dal
freddo grigiore, bicchiere d'acqua il grande
vuoto inerente col dolce
scivolar via nel tempo
parole sibilano fra denti denudando il
gia nevrotico errare vedi tu!
quella si affacciò luce su noi quel bianco
rimpianto abbagliante dal quale non
pende alcun giudizio ma una
semplice riflessione alla
rattristata ombra sovente trasparsa e ora di farne
finita di speranza
gremita gravita la nuova illusione avviciniamo il
naso e spalancando gli occhi per troppi tempi lasciati socchiusi |