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Senza Fastidio Non è vicino più il mare i profumi delle
acque le sabbie
accasciate in riva e le impronte dei
piedi ma la collina porta sentieri
sconnessi ed erosi ruscelli in piena
dopo al nubifragio le api zingare a
zonzo nei fiori il serpente
corallo rosso nero e oro corrono le giornate
terminanti senza fastidio le compiacenze
dell’egoismo fra se e se l’accidia verso
chi alza la voce e rompe la pace
muta l’animo sputa
terribili istinti lì dalla bile tenuta appresso
al buon umore e le ali delle
farfalle svolazzano gialle sui volti sorpresi dei bambini. |