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Ho Visto Angeli Partire Ho
visto angeli partire
lasciarmi solo, abbandonato
spensierato ho
paura di risalire la montagna
riaffacciare questo volto invecchiato al
mio passato ho
paura di confrontarmi col tempo trascorso gia
e chi un tempo sono poi stato Un
momento non basta a temere
quello che di peggio potrebbe ancor capitare
- sento un freddo vento soffiare
e gelarmi, vacillo. Come
potrei capitolare dinanzi alla
fertile pianura, ricca ed ospitale promessa
nei tuoi occhi. costringere
scrivere
e non trascrive errare
in compagnia del buon senso
sfamare la morte non e servito mai a nessun uomo! se
fosse il passare degli anni col
tiepido raggiare della luna a sera macchiare
nel brillante di rosso o
la crepuscolare festività pudica come fidanza
occhi
stanchi gambe
intrepidite una
vita stretta e tenera tutta
da tenere
vien pioggia ad inumidire volti impalliditi corrono
piccoli e sereni i bambini e
i loro suoni rincorrono la scia sulle nuvole il
colare limpido delle stelle nel buio ed
una caratteristica irrequieta freschezza del mattino
quando il giglio si terge di bianco e
le braccia tirano su d’un lungo sforzo, su la voce racchiusa bella
parola, sole, perla sola la
nuova bronzea presunzione inopprimibile
della ragione. |