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Avrei
dovuto essere un poeta e
invece sono un architetto un
ingegnere alla rincorsa una
sponda senza ritorno cui
s’incaglia e adagia il respiro
soppiantato forse
a giammai in ritardo spinto
da una lieve corrente deludente
seppure non
mai oramai la
fine del mese l’arrembaggio
al grande paese. |