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Innocenza
Salvato
così credette
però per poco pianse
poi rimpianse
solo
la luna vide
nella compassione del momento
dilaniato acciaio
polvere da sparo agli occhi
chiari e lucidi, rossi
sangue assapora
lontane battaglie borbotta
Bastone e carota!
caro bell'idiota
volato nelle maglie
niente medaglie
al chiaro notturno
incubi freddanti, bianchi
al gelido blu ghiacciolato
da un lungo distorto alambicco
ove anime distillate
spilla per spilla spicca
nessun più senso
ma nella lacrima...
essa ha lavato
schiarendo bruciori di guerre
spogliando della pelle
anima e corpo
non bruciano quanto le stelle al cielo di agosto
dipinto di pensieri infuocati e volatili
non persistono, poco esistono
stonati barcollano allampanati fin lassù.
Un pozzo nero
raccoglie rimpianti rischianti
nel fondo del giorno
vivendo ritualmente ebete
depravato
schiantato a nuovo con la coscienza
di qualche ritrovata innocenza.
E forse dona pace.
Settembre '96
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