|
Nulla di Fatto Morte fine sera straziante sera della morte mia sopra tutto una colonna di nostalgie incontenibili mille voci che non smettono di mormorare in un cacofonie estreme ridondanti estasianti e l'ansia per tutto questo benedettoaffetto e l'amore sicuro ed insicuro leggero e veloce soave e maledetto e la fine della sfinita già vendicante estrema nostalgia come se la passione non finisse e la mente non potesse trattenere mai questa derisione in sensazioni leggiadre e vaghe come un sogno prolungato oltre al risveglio ed una eternale considerazione per mille dettagli per qualcosa di talmente irrilevante ma legato al cuore e soggetto a interpretazioni costanti e inopportune quando danno troppo significato, senso al non senso umore all'indifferenza, e la claustrofobica miseria sentimentale di questo mondo ricoperto da plastici soldati o da esseri di plastilina induritasi, la polvere si dazia su questo orizzonte acrilico e irritante tanto da baluginare una emicrania indulgibile e nauseante. Ecco il sentimento al quale mi sono attaccato, la forza snella delle tue braccia magiche mi hanno trattenuto solamente un istante - quanto bastasse per sognare meravigliosi momenti da trascorrere in tua semplice compagnia, e parlare a tu per tu sentendo il tuo cuore battere forte per il mio che finalmente violento non sarebbe mai stato - ed ora sembra essersi cancellata questa benedicente aspettativa, e al contagio per il mite paesaggio apparso or la tristezza di ciò che è rimasto azzanna senza pietà la realtà che mi è rimasta, il contrasto è aspro, la distanza immensa e seppure non mina nessuna rassegnazione sovviene un dolore ed una solitudine troppo sgradevole. Ma forse non era nulla di fatto dal principio, forse fosti tu una semplice e compiacente dormita. |