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Ben Vicino Fosse un
giorno come un altro saprei
cosa fare, sarebbe una routine il
navigare su pensieri inverosimili pensieri
bizzarri che portano via Orizzontali
raggi orientali luci
effimere e buie raggi di
luci vaghe e offuscate una
passeggiata per sentieri di foresta ai bordi
di ruscelli sgorgati in piena ieri
l’altro le musiche dalla sorgente alla
nera pace che dispiace un cielo
provante nel chiaroscuro del crepuscolo invece,
appoggiare gli occhi sulla scrivania e fuori
dalla finestra sembra tutto immobile con le
mani nei capelli, sulla fronte, sopra agli occhi avanti e
indietro rapito da inquiete sensazioni e tale dolce anticipazione. |