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Mente Mia, Corpo Tuo Ieri un’altra
sera infondo si rivela tal all’oggi alla sera che ho
in mano ad adesso nel mio
controllato tormento ante ogni
decisione, indecisione, paura, premura non inerte,
sarebbe inesistente, ingiusto se insicuro
lasciarlo morire solo e dimenticabile per irritare gli
orgogli del corpo suscitare, ci
vuole fuoco, scintille, ferro battuto al freddo per ore
ed ore, suoni duri tutti metallici Ieri il corpo
conteneva ogni potenza in un’anfora fragile oggi la mente
teneva ogni percezione lontana la pelle bianca e
calda, candida sensuale vicina le braccia lunghe
e sensibili al calore del corpo instanchito da
felici piaceri estasiati fra la bocca sotto ai crampi
per un autunno secco e quadrato le visioni
rapiscono al corpo importanti improbabili rammenti, pelle su pelle voci basse,
respiri nel respiro sguardi lenti e lunghi oltre all’
immagine nella specchiera, oltre la sua leggera luminosità se
prende forza tormento per ciò
che non è momenti quegli attimi mai
da dimenticare, addomesticare la fatica per la
rinuncia, cucire la nuova brillante piega,
il picchiare contro la porta a pugni induriti
a pugni chiusi stretti per dover
nuovamente aspettare poiché non succede niente nulla nulla nulla
mai questa serata mi
culla un bagno ove la notte è
medesima al mattino ed il corpo alla mente. |