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Ritrovare se stesso
Antracite sulle
strade nera risplende l'assenza della svanita essenza quel profumo
prolungatosi nello stomaco dalle labbra affamate č poi l'eterea
freddezza di un male indomabile la delicata
rinuncia riaffiora, un dolce ricordo melanconico spezza il sereno il nero si
abbatte qui dinnanzi e viene meno il sollievo per ricordare di esser giovine
ancor aver tempo per
inseguire il miglior destino, l'essenza meravigliosa del piacere l'amore senza
tempo di una selvaggia e perduta bellezza una perla di
luce, od una passeggiata su un cielo di soffici nevi passano i giorni
e ritorna sempre un sussulto di passioni irrisolte e inestinguibile esse sembrano a giammai vegliare
sulla cognizione del amore una nuova
occupazione, si indebolisce poi come ieri la forza vitale del rialzarsi con l'azzurra
speme del riconoscere ben di poter provare e riprovare per ritrovarsi la ove ogni altro
sembra. Era stato il mio sangue a ricolorare del rosso vivace il tramonto sulle colline - tanto non duro a lungo quando comparve l'oscuro della notte, il buio dell'attimo che chiude il giorno e rilega le stelle ad un palcoscenico rabbiosamente infinito…nero su nero, oscuro in ogni sua particella. E stato il mio sangue a raffreddare il corpo stanco e solitario.
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