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Dolce Mattino Il respiro lento
e colmo di triste sobrietà la faccia lenta
con i suoi due occhi socchiusi e vaghi le labbra
appiccicose che disseccate sono attaccate l'una all'altra un leggero mal di
testa e sufficiente rinuncia Mercoledì, sul
tardi il silenzio fra le mura il vuoto per le
narici e fuori nel sospiro automatico eppure il sole
brilla e nell'autunno i viali sono dorati coperti dalle
foglie stese al sole che più sole non e stato A passeggio,
inspirando espirando inspirando il profumo delle
strade solitarie lo scoccare
d’ogni secondo fendente, nasconde la luce avanti in
ginocchio - manca qualcosa di semplice. 12/3/98 |
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