|
L’Unicità L’esilio
volontario Per volare
meglio Ed in punta
di piedi Su scatole di
carta sfilata Dai vecchi
nodi scuciti Arpionata a
splendide costellazioni Alla
creazione del nostro bisogno Nella vita
arroccata egoista Nel vecchio
dilemma. Esso rinviene
maestosamente Alla
conquista di tempi lontani antichi quasi e le
costruzioni i loro mosaici andati in
rovina con anni che fanno
percepire secoli in un’occhiata. Il tetto del
cielo
Mantiene la certezza dalla sua parte Una ricerca
mai appagata Abbandonata a
se stessa Lega le
nostre ali consegnandoci questi piedi Proprio
quando illusi spicchiamo Dal nostro
equilibrio al tragico silenzio Di
sopravissuta unicità. |
|
|