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Perso
Indifferenza
che porti al fine definitivamente
Non voglia di nulla Morbosa presa
dell’egoismo più fiero Bacio
stringente di una pigrizia faziosa Riallacci ad
ogni pensiero La tristezza
di aver lasciato al passato Momenti da
prendere, decisioni rallegranti relegate Senza poterlo
abbandonare da dentro E punendo il
corpo perduto Zampilli
nell’animo più oscuro In lacrime
dolci Sfuggenti
dalla guancia a quella lingua Che non parla
e mantiene Sol per se
l’inno del proprio cammino Mentre
condividendo Potrebbero
ancor aprirsi le porte per un tempo
di stagioni sazianti la fame
dimenticata. |
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